| Giardini a bassa manutenzione |
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Anche il giardino può essere un ambito in cui applicare i principi della sostenibilità e del risparmio energetico. Seguendo alcuni accorgimenti di base volti a favorire le dinamiche spontanee, si può realizzare un giardino a basso consumo che permette una riduzione degli interventi di coltura e manutenzione. Nei giardini a bassa manutenzione, ma anche nel suo approccio generale a tutti i progetti, Hortus progetti segue alcuni principi di base che permettono un'ottimizzazione delle risorse. Le linee guida principali sono: IrrigazioneNella progettazione dell'impianto di irrigazione si prevedere l’inserimento di un serbatoio idrico per il recupero dell’acqua piovana. Oltre al recupero, occorre attuare un’attenta gestione dello spreco, attraverso un’adeguata progettazione del giardino in termini di selezione e disposizione delle specie, di tipo di suolo, di pavimentazione e di pacciamatura. DisegnoÉ importante prevedere una disposizione delle piante che le raggruppi secondo il grado di necessità di acqua, in modo che piante con esigenze simili ricevano la stessa quantità di acqua e non vi siano eccessi o carenze di irrigazione. Inoltre, se nello schema d’impianto si aumentano leggermente le distanze standard tra pianta e pianta, si riduce la competizione idrica tra gli esemplari. Nel disegno del giardino è necessario inserire anche delle barriere contro il vento, per limitare il suo effetto disidratante. Scelta delle specieSi devono preferire le specie autoctone, o anche altre specie ornamentali, scelte tra quelle che meglio si adattano al clima locale. Nella scelta degli alberi, è bene privilegiare quelli con sviluppo lento e contenuto, per ridurre le operazioni e i costi di potatura. Il prato e le sue alternativeVi sono molte alternative al prato che risultano più a basso consumo e che non deludono sotto il profilo estetico. Una tra queste è l’inserimento di piante tappezzanti. Un’altra alternativa al prato per realizzare superfici a bassa manutenzione e al tempo stesso decorative, è l’utilizzo di materiali di pacciamatura come la corteccia di pino o gli inerti naturali (ghiaia, ciottoli, scaglie di pietra, lapillo vulcanico). Clicca qui per maggiori informazioni sul nostro Percorso progettuale
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